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28 October 2011
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Consigli contro lo spam

 


“Il 95% della posta elettronica e' spazzatura”.

Una cifra esorbitante, se si considera l’importanza riconosciuta oggi alla posta elettronica nella comunicazione aziendale e personale.

Lo spam è un fenomeno ormai diffuso e apparentemente incontrollabile di materiale pubblicitario non richiesto dall’utente. La propria posta elettronica si popola di messaggi che vanno dall’offerta di lavoro in lingua straniera (o mal tradotta in italiano) alla rivendita di prodotti elettronici o integratori sessuali.

Spesso e-mail apparentemente inviate da istituzioni, nascondono le insidie della truffa.

Ricevere spam ci costa tempo (per eliminare i messaggi e scaricare la posta elettronica), denaro (le lancette del vostro orologio, durante l’eliminazione dello spam, corrono e così rallentate la connessione), occupa spazio, viola la privacy, infastidisce con messaggi inopportuni e rallenta il transito di quelli necessari.  

Come riconoscerlo.

1) Tutti i messaggi di posta elettronica che riceviamo senza averne fatto richiesta 
sono spam.

I contenuti dello spam, in genere, sono standard:  come già descritto, possono riguardare rivendite di merce, proposte di lavoro... ; sono generalmente in altre lingue o in italiano mal tradotto.

Talvolta arrivano le cosiddette “catene di S. Antonio. Queste sembrano aver fatto il giro del mondo, chiedendo sostegno economico per situazioni disperate o proponendo sistemi di arricchimento rapidi. Le persone che le inviano (in genere vostri conoscenti) lo fanno perché impietositi dalla circostanza oppure perché non conoscono la pratica. E' come gridare "Al lupo al lupo!": diffonde informazioni spesso non  veritiere e diffida in occasioni successive, una volta scoperto il tranello, di aderire a REALI campagne di sostegno.


2) i messaggi istituzionali arrivano con il tipico marchio dell'azienda (banche, Poste Italiane...) e chiedono dati personali per accedere al conto, per confermare i dati o per vincere un presunto "bonus fedeltà". Nei casi migliori non riportano un italiano corretto e sono riconoscibili proprio da questo. In generale, se non siete iscritti a questi servizi, non avete motivi di inserire dati nei loro form; in secondo luogo, NESSUNO vi regala denaro, quindi non è logico assecondare chi insiste per farlo.


Consigli utili per evitarlo:


1) attenzione a non diffondere l’ indirizzo di posta elettronica. Sul sito web personale evitate di inserirlo nella combinazione testo/link (così Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).
 Meglio se in formato immagine non linkabile.

2) A salvaguardia della privacy sarebbe meglio evitare di essere inserito in liste di distribuzione e soprattutto partecipare a “catene di S. Antonio”: oltre a fare un gesto poco gradito al destinatario e a dare un’informazione non corretta, è contrario alla Netiquette.

3) A chi ha l’abitudine di inviare e-mail inserendo più destinatari nel campo “a:” del messaggio ricordiamo che in questo modo l’indirizzo sarà recepito anche da persone sconosciute tra loro e a meno che non ci sia un motivo giustificabile, non è corretto fornire dati personali in questo modo. Chi riceve questi messaggi dovrebbe sollecitare il mittente a cambiare abitudine e, al limite, invitarlo a inviare messaggi aggiungendo ulteriori destinatari nel campo “ccn:” (cioè in copia nascosta).

4) non rispondete mai alle email di spam che intasano la vostra casella:
Se lo fate, anche solo per richiedere la sospensione degli invii, confermate che l'indirizzo e' corretto e motivate lo spammer a utilizzarlo, accentuando il fenomeno.
Anche se usate filtri e software antispam, tenete comunque presente che che non è la panacea: i filtri potrebbero incontrare dei falsi validi cioe' delle email che non contengono i termini filtrati o che non sono effettivamente spam ma sono scambiate per tali, facendovi correre il rischio all’utente di perdere anche email considerate interessanti.

5) Quando navigate, fate attenzione alle finestre di pop up o ai banner che cliccate o che si aprono insieme a un sito che conoscete bene: potrebbe trattarsi di un link a un dealer telefonico!!

6) Diffidate da chi vi contatta spacciandosi per una istituzione chiedendovi di inserire dati personali a qualsiasi titolo nelle loro pagine, specie se non avete mai richiesto i loro servizi.

7) Segnalate nelle blacklist e presso siti istituzionali le e-mail contenenti messaggi di spam o phishing. Contribuirete a tener pulita la rete!